lunedì 27 aprile 2015

Gnudi al burro e salvia

Nei miei viaggi in giro per le cucine del mondo non ho mai trovato un paese più ricco di sapori e di colori come l'Italia: una imponente varietà di ricette davanti alle quali è impossibile resistere siano esse complesse o semplici, come questi gnudi, altro piatto tipico toscano( vi avevo già proposto la panzanella...)davanti al quale non si può non perdersi. Praticamente è un raviolo fatto di solo ripieno senza la pasta intorno e da ciò nasce il nome di gnudo che in Toscana vuol dire nudo. Data la difficoltà di conservazione del prodotto, il piatto si prepara ancora esclusivamente a mano e solo nella quantità che si vuole utilizzare, dalle massaie o cuochi che ancora ne tengono a mente la ricetta.
Gnudi
Queste dosi bastano per 4 persone:

  • gr: 600 di ricotta  di qualità,
  • gr: 100 di parmigiano grattugiato fine,
  • noce moscata,
  • 1 uovo bio,
  • gr: 250 di farina di semola di grano duro,
  • burro non salato di qualità,
  • un mazzetto di salvia fresca,
  • 1 limone bio,
  • sale e pepe q.b.
Procuratevi la ricotta il giorno prima e  lasciatela in frigo, sopra un piatto, a scolare il liquido in eccesso lasciando 2 tovaglioli di carta sotto la ricotta per assorbire bene. Il giorno della preparazione degli gnudi, mettete la ricotta già asciutta in una scodella e schiacciare bene con un cucchiaio di legno o lo schiacciapatate, quindi condire con gr: 50 di parmigiano, l'uovo, un pizzico di sale e pepe e una spolverata di noce moscata, mescolare bene e assaggiare ed eventualmente regolare di noce moscata vostro piacere. Versare una bella spolverata di farina di semola sul piano da lavoro e lasciarvi cadere sopra la ricotta condita, quindi aiutandovi con la farina formate un rotolo che taglierete a tocchetti e farete rotolare nella farina formando delle palline come noci: dovranno formarsi circa 24 palline, e sistemarle in un vassoio infarinato anch'esso, Fare riposare gli gnudi in frigo per tutta la notte lasciando il vassoio scoperto: si asciugheranno e la farina formerà un guscio intorno alla ricotta.
Cuocere la metà degli gnudi( scuotere un po' di farina in eccesso) in acqua bollente salata, ci vorranno 3 minuti circa e intanto in una padella fare sciogliere una grossa noce di burro e rosolarvi appena una decina di foglie di salvia, togliere le foglie e mettere gli gnudi prelevati con una paletta forata ( e intanto buttate subito giù l'altra metà di gnudi)e un poco di acqua di cottura lasciando insaporire con una spolverata di parmigiano appena grattugiato. Spremere poche gocce di limone, aggiungere le foglie rosolate di salvia e impiattare in 2 piatti individuali e ripetere il procedimento per l'altra metà degli gnudi. Ciò permetterà una migliore cura e trattamento degli stessi gnudi, i quali sarebbero troppi da spadellare tutti in una padella. Servire subito ben caldi( per fare ciò provate a scaldare leggermente i piatti) con il parmigiano e una spolverata di pepe.

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